Acqua, sole, energia

Un corso sulle energie alternative in Umbria, con i numeri di chi le usa davvero

Aprire la bolletta della luce e dirsi «bisognerebbe metterci sopra il fotovoltaico» è facile. Decidere davvero, di solito, no. Ci si scoraggia ai tre preventivi che dicono cose diverse, alla scelta fra pompa di calore e caldaia, fra pannelli termici e bollitore elettrico, fra batterie sì e batterie no. E intanto la bolletta continua ad arrivare.

Il nostro corso sulle energie alternative in Umbria parte da qui. Non è una predica green: a Preggio abbiamo dovuto risolvere problemi concreti di un’azienda agricola che vive dodici mesi l’anno, dall’illuminare al riscaldare al ricaricare le auto. Te li raccontiamo con i numeri veri e le scelte progettuali dietro a ogni impianto — partendo dall’idea che le energie fossili continueranno solo ad aumentare di prezzo, e che tanto vale capire da dove iniziare.

Con Bruno, fra inverter e serbatoi

A condurre il workshop è Bruno. Non un ingegnere e non un tecnico: un appassionato curioso di tecnologia che negli anni ha approfondito ogni aspetto di questi impianti sperimentandoli in prima persona, direttamente sull’azienda agricola di Preggio. Niente slide e niente lezione frontale: si gira fra gli impianti, si vede cosa fa cosa, si entra nei dettagli dove serve e si salta dove non interessa.

Il corso si tiene in italiano o inglese (Bruno parla correntemente inglese) e in piccolo gruppo: massimo 4 persone. È una scelta, non un limite: in quattro c’è spazio per fare le domande che servono davvero, su misura della propria casa.

Cosa vedremo, in ordine

Due ore di visita pratica, divisa per impianti. Niente slide: tutto quello di cui parliamo lo guardiamo sul posto.

  • Fotovoltaico domestico. L’impianto “piccolo”, quello che alimenta la casa e la ricarica delle auto elettriche. Dimensionamento, scelte, batterie sì o no.
  • Fotovoltaico in media tensione — 180 kW. L’impianto grande dell’azienda agricola, con cabina dedicata e due inverter. Perché in media tensione, cosa cambia, e quando la scala dei consumi giustifica questo passo.
  • Acqua piovana per orto e giardino. Dove la accumuliamo, come la portiamo all’irrigazione a goccia, e come integriamo con la pompa del pozzo quando piove troppo poco.
  • Acqua potabile dalla sorgente. Captazione, tre serbatoi di accumulo, distribuzione alla casa e alle camere ospiti.
  • Solare termico per l’acqua calda. 16 mq di pannelli sul tetto, 300 litri di accumulo. Cosa copre d’estate, e dove smette di bastare.
  • Pompa di calore aria-acqua. Riscaldamento e acqua calda d’inverno. Cosa significa nei mesi più freddi, e quanto si paga davvero.
  • Caldaia a legna da 80 kW — il backup serio. Quando entra in funzione, perché è dimensionata così, e perché un backup non è opzionale.
  • GPL interrato. L’ultimo strato di sicurezza energetica. Cosa alimenta, perché ce lo teniamo, e quando se ne potrà fare a meno.

Alla fine si parla anche di quello che abbiamo deciso di non fare, e perché.

Cosa ti porti a casa

Niente di tangibile. Sai quali domande fare al tuo elettricista, al tuo termotecnico, al tuo fornitore di pompe di calore. Sai dove la spesa è giustificata e dove no. Sai distinguere un preventivo serio da uno scritto a caso. Quando arriva il momento di decidere cosa fare a casa tua, parti più informato di tre vicini messi insieme.

Dettagli pratici

  • Orario: due ore, da concordare al momento della prenotazione (mattino o pomeriggio).
  • Costo: 30 € a persona.
  • Gruppo: massimo 4 partecipanti.
  • Età: il corso è pensato per adulti. Accogliamo ragazzi a partire dai 14 anni.
  • Quando: tutti i giorni in cui l’agriturismo è aperto, su prenotazione da effettuare almeno il giorno prima. Aperto sia ai nostri ospiti alloggiati sia a visitatori esterni.
  • Abbigliamento: scarpe comode. Si cammina su terreno dell’azienda agricola, fra impianti esterni.

Domande Frequenti (FAQ) e Note Legali

  1. Devo avere esperienza tecnica per partecipare?

    No. Il corso è pensato sia per chi non ha mai messo mano a un impianto in vita sua, sia per chi è già un po’ addentro. Bruno calibra il livello sul gruppo: in quattro persone è facile farlo.

  2. In che lingua si tiene il corso?

    In italiano o in inglese. Bruno parla correntemente inglese e adatta la visita ai partecipanti. Se nel gruppo ci sono entrambe le lingue, si procede in inglese con traduzioni al volo dove serve.

  3. Posso fare domande specifiche sulla mia casa o sulla mia situazione?

    Sì, anzi è proprio il senso del gruppo da quattro. Se porti con te qualche dato — superficie, esposizione, consumi annui, impianti esistenti — Bruno può aiutarti a inquadrare il tuo caso. Non sostituisce l’impiantista fotovoltaico o il termotecnico, ma ti fa arrivare da loro con le domande giuste.

  4. Posso partecipare al corso senza alloggiare in agriturismo?

    Sì, il corso è aperto anche a chi non soggiorna da noi. È una buona formula per chi è in zona di passaggio e vuole spendere due ore in modo diverso.

  5. Come si prenota e con quanto anticipo?

    Se stai prenotando una camera, puoi aggiungere il corso fra i servizi aggiuntivi. Se vieni da fuori, scrivici via email o WhatsApp. In entrambi i casi confermiamo noi la disponibilità. La prenotazione va effettuata almeno il giorno prima: serve a Bruno per organizzare gli orari intorno alla vita dell’azienda.

  6. Si può cancellare la prenotazione?

    Sì, fino a 24 ore prima del corso con rimborso totale. Per cancellazioni più ravvicinate o mancata presentazione viene trattenuto l’intero importo. Se siamo noi a dover annullare per cause di forza maggiore, il rimborso è sempre integrale.

  7. I bambini possono partecipare?

    Il corso è pensato per adulti. Accogliamo ragazzi a partire dai 14 anni, accompagnati da un adulto responsabile. Sotto questa soglia preferiamo declinare: i contenuti tecnici richiedono un’attenzione che difficilmente i bambini riescono a tenere per due ore.

  8. Cosa devo portare il giorno del corso?

    Solo scarpe comode. Si cammina in esterno fra strutture dell’azienda agricola. Niente di tecnico, niente di particolare: i numeri li raccontiamo noi.

  9. Posso regalare il corso a qualcuno?

    Sì. Il voucher regalo strutturato è una cosa a cui stiamo lavorando, ma intanto la formula esiste: scrivici (email o WhatsApp) e concordiamo insieme le modalità. Pochi minuti, e il regalo è pronto.

Nota: Il corso è una visita ad impianti tecnici dell’azienda agricola: si cammina in esterno e si entra in spazi che contengono cabine elettriche, serbatoi e impianti pressurizzati. Prima di iniziare chiediamo a ciascun partecipante di firmare una liberatoria che attesta consapevolezza dei normali rischi di una visita tecnica. L’agriturismo è coperto da assicurazione di responsabilità civile professionale.

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