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Buona questa carne, peccato sia un po’ dura ..

I commenti sono sempre entusiastici quando è Elena a cucinare: "Buono! Buonissimo! Ultra Buono!".  Alcune volte però capita un ".. buona questa carne, peccato solo sia un po' duretta .."

Due tacchini ruspanti nel recinto dell'agriturismo Preggio

Quando lo sentiamo, la carne è sempre la nostra: polli, anatre, oche, tacchini cresciuti qui. E allora la domanda è legittima: perché la carne ruspante è dura, mentre quella del supermercato si taglia con la forchetta? Non è questione di qualità — su quella non abbiamo mai risparmiato — ma di due fattori molto concreti: quanto è vissuto l’animale e quanto si è mosso.

Perché la carne ruspante è dura (e quella del supermercato no)

Partiamo dal supermercato. Quei polli sono animali giovani, anzi giovanissimi: nutriti in fretta per crescere in fretta, impiegano circa 37 giorni (poco più di cinque settimane) per passare da «pulcini» a «carne» nel piatto. Altri arrivano a 50 giorni, giusto per toccare i 3 kg. Non so dire se per loro sia una fortuna o una maledizione.

Muscoli fermi, carne tenera

L’età è solo metà della storia. L’altro motivo è che gli animali non si muovono. Gli allevamenti non sono tutti uguali, ma lo standard è il capannone: concentrazioni di polli così alte da azzerare quasi del tutto le possibilità di movimento, in certi casi fino all’immobilità per l’intera (breve) vita. E un muscolo che non lavora resta flaccido. Et voilà la carne tenera. Sicuri di volerla, quella carne?
Ah, dimenticavo, tutti gli allevamenti di polli da carne sono obbligati a trattare gli animali con antibiotici, a causa della alta concentrazione di animali e delle conseguenti malattie che si sviluppano o che si possono sviluppare. E dove pensate che vadano a finire i residui di antibiotici che restano nelle carni dei polli?

Il filmato qui sotto dà un’idea di come funziona un allevamento intensivo. Avviso: non è per tutti, né per gli stomaci delicati. Ma aiuta a capire cosa si mangia.

Come vivono, invece, i nostri animali

Ecco invece come vivono i «nostri» polli. Il video più in basso è il risveglio: la corsa fuori dal pollaio, nel recinto dove passano la notte (sorry, fox 🙂).

Sono gli stessi animali che utilizza Elena nei suoi menu, a tavola da noi, nel nostro Menu Degustazione.

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